Sirtoli Pietro, garibaldino

Da “Le 180 biografie dei bergamaschi dei Mille” di A. Agazzi, 1960.

Carlo Virgilio Sirtoli nacque a Bergamo il 24 dicembre 1838 da Pietro e Luigia Sirtoli, mori a Nola (Caserta) il 15 aprile 1876.

Inizia gli studi medi nel Ginnasio di Bergamo nel 1850-1851; nel 1859 (14 giugno) si arruola come volontario nel 3° Reggimento Cacciatori delle Alpi ed il 14 settembre dello stesso anno è congedato, dopo aver partecipato alle nuove vicende dei Corpi garibaldini, guadagnandosi le medaglie commemorative italiana e francese.

L’anno dopo è coi Mille a Marsala, fu ferito a Calatafimi e, dopo la presa di Palermo, col grado di sergente, è assegnato alla 2e Brigata, Divisione Türr. Risulta aver servito « con molta lode » nell’Istituto Militare Garibaldi. E’ promosso sottotenente (22 giugno 1860) e poi luogotenente sempre nella stessa Divisione e Brigata (22 ottobre 1860). Alla battaglia di Calatafimi aveva riportato una ferita d’arma da fuoco tra la quinta e la sesta costola per cui gli fu assegnata l’ambita distinzione della medaglia d’argento (R. D. 12 giugno 1861, 2° elenco) al valor militare. Passa poi nelle file dell’Esercito regolare: il 22 luglio 1861 gli è riconfermato il grado di luogotenente di Fanteria nel Corpo Volontari Italiani e poi nel 62° Reggimento Fanteria (27 ‘marzo 1862). Con quel Reggimento partecipò alla campagna del 1866, meritandosi una menzione onorevole perchè, facendo parte della colonna d’attacco nel fatto d’armi di Primolano, aveva cooperato efficacemente al buon esito dell’operazione (22 luglio 1866).

Il 31 gennaio del 1867 è posto in aspettativa per riduzione di Corpo, ma nel novembre è riassunto in servizio nello stesso Reggimento.