Per ricostruire un albero genealogico non basta consultare l'ufficio anagrafe del Comune.
Infatti lo Stato italiano nasce solo nel 1861: se si vuole risalire oltre, è necessario accedere all'archivio parrocchiale.
I registri parrocchiali divennero obbligatori nel 1563, per quanto riguarda battesimi e nozze, e nel 1614 per i decessi.

Le parrocchie hanno cinque tipi di registri:

Battesimi I bimbi venivano battezzati di norma il giorno dopo la nascita. Quando il parto era difficile e l'infante rischiava la vita, veniva battezzato in periculo mortis direttamente dalla levatrice, che però doveva avere l'autorizzazione del parroco.
Cresime Non sono stati utilizzati per le nostre ricerche.
Matrimoni Molto utili per la quantità di informazioni: l'atto di matrimonio riportava i dati completi degli sposi e dei loro genitori. Spesso era indicata anche la residenza e l'occupazione.
Data la bassa mobilità delle persone, a volte c'era un certo grado di consanguineità tra i promessi sposi, che richiedeva una apposita dispensa vescovile.
Decessi E' di sicuro il registro più difficile da consultare, per la pietà che scaturisce dal leggere quanti morivano in tenera età. Spesso succedeva pochi giorni dopo la nascita, oppure nei primi anni, sopratutto per malattie infettive (difterite, tifo, ecc.).
Nel caso degli adulti questo registro è utile per capire quale dei nomi di battesimo era effettivamente utilizzato.
Stati d'anime (status animarum) Sono dei censimenti che venivano fatti in occasione delle benedizioni pasquali. Vi compaiono tutti i membri della famiglia e sono preziosi per "fotografare" i diversi nuclei familiari.
Spesso riportavano anche l'abitazione e quindi sono fondamentali per capire in quale casa viveva la famiglia.

Per le nostre ricerche abbiamo consultato gli archivi delle parrocchie di Borgo Canale, di Fontana, di Redona e di Torre Boldone.

Per risalire ulteriormente a prima del '600, si possono consultare gli archivi notarili presso l'Archivio di Stato o altri fondi documentali presso la biblioteca Angelo Maj.

Merita una menzione speciale il censimento che venne ordinato da Napoleone nel 1804: è estremamente accurato e permette di farsi un'idea delle condizioni economiche perché veniva riportata anche l'occupazione.