Finora la nostra ricerca sui Sirtoli ha avuto come orizzonte Bergamo e la sua provincia. L'orizzonte di Venezia è stato soltanto ipotizzato, anche se potrebbe essere interessante compiere ricerche nell'archivio di Stato della Serenissima

Nessuno avrebbe però ipotizzato di scovare un Francesco Sirtoli nel bel mezzo della Roma del Seicento.

Quel Francesco Sirtoli compare 46 volte nel “diarium Chigi” ovvero il diario che il vescovo Fabio Chigi tenne dal 1639 al 1651, durante la sua permanenza a Colonia come nunzio pontificio.
Nel 1654 Chigi venne eletto papa col nome di Alessandro VII, il quale fece costruire il colonnato di piazza San Pietro progettato dal Bernini, di cui era ammiratore e patrono.

Nel diarium Francesco Sirtoli compare col nome Sirturi, Sirtoli o Sirtori. La prima volta viene menzionato il 20 settembre 1639. Il futuro papa si intrattiene più volte a pranzo o a cena oppure fa passeggiate col Sirtoli, il quale probabilmente era una sorta di messo, perché viene spesso citato come portatore di lettere o di notizie in generale.

L’ultima menzione del Sirtoli è datata 5 giugno 1641, senza alcun riferimento alla sua partenza o ad altro. Fatto sta che in quello stesso anno il Sirtoli muore. Lo sappiamo da una citazione nel libro "San Lorenzo in Lucina" di Maria Elena Bertoldi, ed. Istituto nazionale di studi romani (1994). A pagina 105 infatti si legge:

Chi fosse il padre di Francesco non lo sappiamo. Sappiamo però che Francesco era un possidente:

In realtà trovare bergamaschi nella Roma del '600 non è affatto strano: lo testimonia l'Arciconfraternita dei Bergamaschi in Roma, fondata dal prozio del poeta Torquato Tasso. Questa organizzazione fin dal '500 assiste i nostri compaesani che si avventurano nella città eterna, per commerci o per opere. E' interessante sapere che la Confraternita aveva diversi possedimenti nell'area che oggi è il centro della Roma del potere. Basti pensare che la chiesa della confraternita, dedicata ai santi Bartolomeo e Alessandro, si trova esattamente di fronte a Palazzo Chigi!